Superare la paura del fallimento

Una storia – tratta dalla rivista HBR – per riflettere sull’importanza di sbagliare, provarci, andare avanti e imparare dall’esperienza, indipendentemente dal risultato sperato.

Un cliente (che chiameremo “Alex”) chiede aiuto per preparare un colloquio per la posizione di CEO di una start-up. É la prima volta che Alex si candida a questo importante ruolo e per questo é visibilmente agitato. La paura di fallire l’incontro lo paralizza.

Scavando più a fondo, si scopre che la preoccupazione di Alex per la qualità della sua performance deriva da una “battuta d’arresto” che aveva vissuto e interiorizzato mentre lavorava nella precedente azienda. Parlando con lui emerge che in realtà il fallimento era legato alla sua azienda e ai fattori esterni al settore, piuttosto che a un passo falso da parte sua. Nonostante ciò, Alex non riesce a non imputare a se stesso quel fallimento anche se non c’era nulla che avrebbe potuto fare per prevenire o cambiare il risultato di quell’esperienza

Le persone tendono ad auto-colpevolizzarsi per gli errori, e le aziende spesso ne approfittano, anche se dovrebbero essere portavoce della “possibilità d’errore”.

Cosa puoi fare se, come Alex, vuoi affrontare la tua paura di sbagliare per raggiungere il successo? Ecco quattro passaggi che puoi eseguire:

Ridefinisci il fallimento. Dietro molte paure c’è la preoccupazione di fare qualcosa di sbagliato, di sembrare sciocchi o di non soddisfare le aspettative altrui – in altre parole, la paura di fallire. Inquadrando una situazione che temi in modo diverso potresti essere in grado di evitare stress e ansia.

Torniamo ad Alex come esempio. Mentre pensava al suo colloquio, si rese conto che il suo timore per il fallimento del compito – “non essere assunto per la posizione” – era forse troppo dato che non aveva mai lavorato nel ruolo di CEO. Inoltre, oltre all’andamento del colloquio, altri fattori esterni ad Alex e alle sue abilità avrebbero potuto influenzare il colloquio, per esempio le preferenze predeterminate da parte dei membri del consiglio di amministrazione.

Per prima cosa bisogna definire cosa sia fallimento e cosa sia successo.
Si potrebbe, ad esempio, ridefinire il fallimento come il non essere in grado di rispondere a nessuna delle domande poste o ricevere un feedback negativo specifico?
Si potrebbe ridefinire il successo come l’essere in grado di rispondere ad ogni domanda al meglio delle proprie capacità senza ricevere alcuna critica?

Alex avanzò alla seconda fase del colloquio, ma non ottenne il lavoro. L’aver ridefinito il concetto di successo e insuccesso però, lo aiutò a superare questa esperienza con meno stress.

Stabilisci gli obiettivi di approccio (non di prevenzione). Gli obiettivi possono essere classificati come obiettivi di approccio o obiettivi di prevenzione: i primi si fissano se si è motivati ​​dal voler ottenere un risultato positivo; i secondi se si vuole evitare un esito sfavorevole. Gli psicologi hanno scoperto che la creazione di obiettivi di approccio, o il risanamento positivo degli obiettivi di evasione, è benefico per il benessere. Quando temi un compito difficile e ti aspetti che sia arduo e spiacevole, potresti inconsciamente stabilire degli obiettivi attorno a ciò che non vuoi che accada piuttosto che a ciò che vuoi.

Crea una “lista delle paure”. Crea una lista di ciò che hai paura di fare e ciò che temerai accadrebbe se lo facessi.

Concentrati sull’apprendimento. Le cose non vanno sempre come vogliamo, ma se comprendi che la realtà sta andando avanti, puoi essere pronto a cogliere il massimo valore dall’esperienza, indipendentemente dal risultato.

Ricorda: è quando ti senti a tuo agio che dovresti avere paura, perché è un segno che non ti stai allontanando abbastanza dalla tua zona di comfort per prendere provvedimenti che ti aiuteranno a crescere e prosperare. Ripensando alle tue paure usando i quattro passaggi precedenti, puoi provare a rivalutare l’apprensione come insegnante e guida per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi più importanti.